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mercoledì 17 settembre 2014

L'intento del Reiki

Shin Shin Kaizen Usui Reiki Ryoho questa la definizione attribuita dal suo fondatore Sensei Mikao Usui che tradotto significa Metodo di trattamento Usui Reiki per il miglioramento del corpo e della mente. La pratica costante di tale metodo porta a al raggiungimento della perfezione personale  Il Satori (悟, Satori, dal giapponese satoru, "rendersi conto"; <cinese>Wù), nella pratica del Buddismo Zen essa indica l'esperienza del risveglio inteso in senso spirituale nel quale non ci sarebbe più alcuna differenza tra colui che si "rende conto" e l'oggetto dell'osservazione. fonte Wikipedia) Secondo Hiroshi Doi Sensei Mikao Usui ebbe due Satori uno di questi lo ebbe in sogno dove prese consapevolezza di quale era il suo il suo reale scopo nella vita che in giappone si chiama Anshin Ritsumei.  In questo particolare non ordinario stato di coscienza la mente sta totalmente in pace senza che nulla e nessuno la possa disturbare ed è in questo stato di consapevolezza che si riesce a comprendere quale è il proprio scopo nella vita. Andando nello specifico la parola Anjin, Anshin significa "pace nella mente - coscienza" (Kokoro) ottenuta nel buddismo Zen attraverso la ricerca infruttuosa della mente: se la mente non può essere trovata essa non può arrecare alcun disturbo. Conosciuto anche come Dai-Anjin, (grande pace). Mentre il secondo Satori lo ottenne  sul monte Kurama e fu così forte da fargli perdere conoscenza per alcune ore. 
IL vero scopo della pratica Reiki secondo Usui  non è quello sviluppare un forte Ki per curare gli altri bensì  camminare il sentiero che porta al Satori perfezionando durante tale percorso se stessi. Mi trovo completamente d'accordo con questo intento e lungo il mio cammino verso la vera parte di me ho sempre di più abbandonato l'idea del guaritore. Ogni sentiero per quanto in compagnia lo percorriamo da soli ed è lungo tale percorso che avviamo un processo di trasformazione profonda. Tornando all'intento profondo del Reiki dobbiamo introdurre il Dai Ko Myo. Conosciuto come il simbolo master viene usato nelle cerimonie di attivazione. Ha pero un significato profondo e deriva da una famosa preghiera che veniva e viene usata nelle arti marziali prima e dopo le lezioni. Il Dai Ko Myo sta alla base del patrimonio spirituale del metodo di Sensei Mikao Usui. 

 La preghiera o benedizione recita Shikin Haramitsu Daikomyo 詞韻波羅蜜大光明, Il Kanji Shikin”possiede quattro demensioni.

  • La prima dimensione è un cuore compassionevole che esprime amore verso ogni cosa.
  • La seconda è un cuore sincero che segue ciò che è giusto
  • La terza è un cuore in armonia con l'ordine naturale.
  • L'ultimo aspetto è un cuore volto verso uno scopo a scelta.
Combinati insieme,questi quattro elementi conducono ad una grande saggezza, “ Haramitsu”,donando una potente aura.                        Dai 大  significa grande. Mentre ko mio 光明  si traduce come  "luce brillante' dell' illuminazione" - "la luce del tuo cuore" - "Lo splendore di una Divinità". L'espressione manifesta della Luce della Sapienza: il mezzo attraverso cui "l'illuminazione scende su di noi.". "Un'aura brillante ed illuminata". Ma Ko Myo 光明 può  anche essere letteralmente tradotta con "brillante futuro, o speranza"
Quindi, nel suo complesso, Shikin Haramitsu Daikomyo 詞韻波羅蜜大光明 sembra avere il significato di "cercare un futuro luminoso di illuminazione, amando, essendo vero e naturale perseverante con dedizione"
Questa grande luce non la troveremo nelle molteplici manifestazioni del nostro EGO ma nella completa assenza di esso. Auguro a tutta l'umanità Shikin Haramitsu Daikomyo 詞韻波羅蜜大光明
Graziano Scarascia